venerdì 30 settembre 2011

Un'opera per la legalità


Nell'ambito della prima edizione del “Pompei Cinema Festival”, svoltasi dal 23 al 25 settembre scorsi nella location del teatro “Di Costanzo-Mattiello” di Pompei, un dipinto su tela del Maestro Franco Gracco intitolato “Luce creativa" è stato consegnato, come speciale riconoscimento “Cultura della legalità”, all'attore napoletano Ernesto Mahieux per la sua parte in “Fortapàsc” (2008), il film di Marco Risi sulla storia di Giancarlo Siani, il giornalista torrese de “Il Mattino” che fu ucciso dalla camorra.

Per Mahieux, che, dopo un'infanzia difficile, ha dovuto lavorare per aiutare la famiglia, l'ambizione di recitare è stata una vera sfida. “Per me che sono piccolo di statura e non alto con gli occhi azzurri la vita è stata tutta in salita", ha confessato. "Ma la battaglia l'ho vinta quando ho messo piede sul palco; il mio primo vero premio è stato fare l'attore”. Il giornalista di Metropolis Tv Francesco Paolo Di Capua, dinamico addetto stampa del Festival, indicando l'opera del M° Gracco preparata per l'occasione, ha opportunamente spiegato che “la luce creativa è la luce interiore, rappresentata dalla perla racchiusa nella roccia, che emerge grazie al lavoro dell'uomo”.

In questo piccolo uomo, Mahieux, era racchiusa una perla di rara bellezza, la sua luce interiore, che alla fine è emersa come luce creativa grazie al suo instancabile lavoro, “a capa tosta”, per dirla con le sue parole.

venerdì 19 agosto 2011

IL BACIO DEL SOLE

Tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011 un grande dipinto circolare del M° Gracco è stato affisso al soffitto del nuovo Hcca 24 di Pompei (www.hcca24.it). L'opera è stata dipinta ad affresco su di un sottile strato di calce. Rappresenta il "bacio" del sole che irradia la sua luce nei "sette cieli" della spiritualità, indicati dalle sette fasce in cui è strutturato il dipinto.

Breve descrizione

Le nove muse delle arti danzano intorno al sole sullo sfondo del Golfo di Napoli. I tre tralci di vite significano il "cordone ombelicale" che unisce la terra ai suoi figli attraverso l'abbondante raccolto che produce. L'opera è orientata secondo i punti cardinali. Nelle due mezzelune opposte si osservano, ad est, dove sorge il sole, le arti della danza e del teatro, simboli dell'armonia che anima l'universo dalla sua nascita, e ad ovest, al tramonto, l'architettura ne ricorda la struttura ordinata in continua espansione mentre l'uomo progetta il suo futuro.

Le foto che seguono illustrano le varie fasi della realizzazione, dal bozzetto iniziale alla trasposizione sul grande formato all'applicazione del dipinto al soffitto da parte di un'apposita equipe diretta dal Maestro.